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W Sant'Agata

Per la chiesa sei Santa
Per il Catanese sei la sua santa

Per Amore ti sei sacrificata
e con coraggio hai sofferto
delle orribili pene
da un uomo crudele e con coraggio soffristi

Ed oggi che e' il tuo giorno
l'ora della tua nuova festa
col cuore e non con la testa

E con il freddo o con la pioggia
il tuo devoto e' presente
perché sa che a riscaldarlo c'e'
la sua santa
che lo veglia dalla "testa"

Ti porto in giro per la città
con devozione e con rispetto
inneggiando canti e preghiere
e sventolando il mio fazzoletto

ed ora che sei rientrata
nella tua nella tua "cameretta"
il nostro cuore si raffredda
aspettando che giunga
l’ora della tuo nuova festa
                                                       


Pa chiesa si Santa
Po’ Catanisi si a so Santa

P’amuri ti sacrificasti                       
e cù curaggiu suffristi
dè mali peni
da n’omu crudeli e cù curaggiu suffristi

E oggi ca è u tò ionnu
a città è n’ festa
cù cori e non cà testa

e cò friddu e ca pioggia
u tò devotu è presenti
picchì sapi cà a quariallu c’è
a so santa
che veglia da testa

Ti pottu in giru pà città
cu devozioni e cò rispettu
cantannu e priannu
e svintulanno u mè fazzulettu

e ora cà rientrasti
u tempu ra to nova festa
e u nostru cori si raffridda
aspittannu cà arriva
ndà to cammmaredda

Emanuele Russo III A “ITN”
Il Mondo è sempre in guerra

Il mondo è sempre in guerra
Non c’è pace mai in questa terra
Massacri, sangue, pianto e dolore
Per ogni popolo, diversa razza e colore

Quanti morti e quanti dolori
Hanno provocato questi pazzi dittatori
Se avessero pensato al proprio popolo
Il futuro non sarebbe stato danneggiato.

Oggi si fa guerra come se fosse un gioco
Con bombe, fuochi e spari
Si uccide dell’uomo la dignità.

La speranza è un segnale sempre più fioco
La malvagità viaggia per i mari
Compromettendo ogni sogno di felicità.

Mervin Chinapiel III A “ITN”
A  voi la triste sentenza

Il sorriso di un bambino…
L’amore di un genitore…
La determinazione di un lavoratore…
Il suono melodioso di un’ocarina.

E tutto questo finisce!
Solo grida e disperazioni
Tutto lascia spazio alla distruzione!
La nostra natura ci tradisce.

Paura di star bene
La consapevolezza di sbagliare
Egoisti nella nostra sapienza

Saremo noi a patir le pene
A chi sa solo predicare
La triste sentenza.


Simone Lo Faro III A “ITN”
Poesia ispirata dal sonetto "Pace non trovo et non o' da far Guerra"  di F.  Petrarca.


Mi diverto, ma non provo divertimento

Mi diverto ma non provo divertimento;
non sono triste e non sono felice;
ascolto musica e non sento;
me ne lavo le mani e son giudice.

Mi controllo e mi reagisco d’istinto;
sono ferito e non ho cicatrice;
sono stanco e non mi addormento;
faccio i calcoli e non son calcolatrice.

Sono in guerra continua e non combatto;
son solo e c’è gente;
mi dispero e continuo a sperare.

Apro la mente e non comprendo il fatto;
penso sempre ma non costantemente;
e nonostante tutto continuo a sognare.


Gabriele Connelli III A “ITN”
Alzo gli occhi…

Alzo gli occhi e vedo aerei,
Guardo avanti e le donne piangono,
Il militare coccola il bimbo con un cono,
Io Gheddafi cercherei

Ho paura di morire
Io amo la mia vita
Un bimbo perde le dita
Io non voglio soffrire

Mamma, papà salvatemi voi
Spero solo di svegliarmi,
tutto questo è banale

Nulla possiamo fare noi
Qui comandano le armi
È arrivato il buio totale
.

Giuseppe Lattuga III A “ITN”
Sabbia e Polvere

Sabbia e polvere,
Deserto e mare,
Pace e guerra,
Rivoltosi e bambini,
Purezza e sangue,
Sangue che annega le strade,
Sangue che tinge i vestiti,
Proiettile immersi nel sangue
Polvere sotto le labbra
Sabbia tra le tue mani
Il tuo bambino è lì
Gelido nel deserto
Dov’è colui che giurava di combattere per te?
Dov’è il tuo Dio adesso?


Fabiano Cannizzaro III A “ITN”
La vita odierna


La vita scorre velocemente,
come i caccia sopra la testa della gente,
lo scontro è ormai imminente,
speriamo solo che di male non accade niente.

Colma la vita di angosce e sofferenze,
come Dante per l’esilio da Firenze.
Ormai si cerca solo di fare crescere le proprie finanze,
usando i soldati come esca sulle lenze.

La battaglia è già iniziata,
la preda è scappata,
e la folla è infuriata.

La bella vita è scomparsa,
povere anime in cerca di casa,
come la gente che dalla Libia è evasa.


Gabriele Connelli III A “ITN”